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6月26日 mi sembrava doverosodedicare un intervento all'avvenuto acquisto del biglietto per il concerto del 18 novembre degli slipknot + children of bodom..
40 euri.. ma alla fine direi che è più che onesto essendo che sono tre grupponi(anche se i machine heads non li conosco) ed essendo che per i soli children avevo pagato 20 due anni fa..
dunque fra cinque mesi saremo al palasharp.. per ora con nics che c'ha anche il biglietto del mav..
il popolo ha deciso che il mav mette la multipla per andare..
spero di ricordarmi ancora dove l'ho nascosto..
nics mi sta passando le foto..
ne scelgo una bella e la metto.
ciààà
la rivoluzione della parolacciaGeorge Carlin è stato un comico, attore e sceneggiatore americano, celebre per il suo atteggiamento irriverente e le sue osservazioni sul linguaggio, la psicologia e la religione, nonché sui numerosi argomenti tabù degli Stati Uniti. SITO UFFICIALE Il suo sketch più famoso Seven dirty words (sette parole sconce) tratta di sette parole volgari che nessuno dovrebbe dire in televisione, ovvero shit, piss, fuck, cunt, cocksucker, motherfucker e tits. Per la volgarità fu oggetto di una sentenza della Corte Suprema degli Stati Uniti ad esito della quale il governo fu autorizzato a regolamentare il contenuto delle trasmissioni pubbliche per evitare l'uso di un linguaggio troppo volgare alla radio e alla televisione. Esistono quindi sette parole che non possono essere pronunciate in onda, sotto pena di sanzioni piuttosto pesanti.
TESTO DELLO SKETCH TESTO DELLA SENTENZA Nel 2004 la rete Comedy Central lo ha classificato secondo miglior comico americano di tutti i tempi dietro a Richard Pryor. Il 22 giugno 2008 muore di attacco cardiaco a Santa Monica, California. La settimana prima era stato scelto dal John F. Kennedy Center for the Performing Arts per ricevere il Mark Twain Prize 2008, un premio alla carriera. PERCHE' E' IMPORTANTE RICORDARE GEORGE CARLIN? Nelle società affette da perbenismo e omologazione, sembra che l'unica vera arma di rivolta sia divenuta la "parolaccia". Mentre in Italia si sta cercando, soltanto adesso, di rompere il silenzio e l'ipocrisia con migliaia e migliaia di vaffanculo, in America la rivoluzione è iniziata almeno una trentina di anni fa. Gli italiani hanno molto in comune con gli statunitensi, prima tra tutte, una sfegatata dipendenza dalla religione. L'Italia ha uno dei suoi maggiori collanti nella chiesa di Roma, che ad oggi non solo si occupa di religione, ma valica spesso i propri confini, per trattare temi più attuali come la politica, la vita intima di uomini e donne, la famiglia che il papa -in quanto tale- non può e non deve conoscere. Gli Stati Uniti sono popolati dagli ex-puritani, che sbarcarono sulle coste del nuovo mondo per sfuggire alle persecuzioni degli Inglesi, ma anche da un'alta percentuale di Ebrei, a loro devoti per l'esito della seconda guerra mondiale. Sia in Italia, che in U.S.A. è difficile trovare programmi televisivi, che permettano -anche senza scendere nel volgare- di criticare il dogmatismo religioso. Michele Santoro, ad esempio, osò mandare in onda un documentario della BBC (che in Inghilterra era stato trasmesso senza problemi!) sulla pedofilia di certi predicatori della chiesa, che la santa sede conosceva e, al tempo stesso, ignorava. RIVEDI LA PUNTATA Le conseguenze furono una serie di polemiche e critiche, da parte di tutti coloro che stanno dalla parte dei potenti (tra questi, naturalmente, la chiesa ... umile servitrice di dio (??!!)). ![]() Ma un esito positivo sembra ancora lontano. Sia in America, che in Italia l'apparenza spesso conta più dell'essenza, così come l'abito fa il monaco. Io la chiamo, la sconfitta di Galileo, che ha lasciato spazio alla vittoria del dogmatismo e alla perdita di ogni capacità critica.. al suono impetuoso del NON GIUDICARE, NON SCAGLIARE LA PRIMA PIETRA. Così l'Italia vota i peccatori, fa la carità ai criminali e gli onesti cristiani porgono cortesemente l'altra guancia (peccato che ne hanno solo due... e poi devono passare al culo!). Tutto va avanti apparentemente bene, in un sistema gerarchico infallibile, che vede i potenti ben predicanti, agire nel modo peggiore e i deboli seviziati, che umilmente si prestano al gioco del silenzio: quel gioco che ci facevano fare le maestre all'asilo e che fin da subito ci ha insegnato come vivere in questo tipo di società; ma ho già parlato del ruolo della scuola nella struttura sociale moderna (per approfondimenti leggere Noam Chomsky, La democrazia del Grande Fratello). Concludo con il mio più profondo sdegno, per chi crede così ciecamente in dio... da non vedere la realtà limitata e cieca degli uomini. Per chi si professa religioso semplicemente frequentando persone in toga o pregando e lesinando favori dalla grazia divina, come fosse il più stimato boss mafioso, protettore dei poveri. Per chi crede nel bene e poi agisce per il male in nome della volontà di un dio onnipotente. Per tutti coloro che pensano di poter credere contemporaneamente nella libertà dell'uomo e nella sua servitù ad un destino eterno. |
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